lunedì 10 dicembre 2012

Dal Mattino di Padova


l Consiglio vara nuovi limiti per contrastare il biogas


LEGNARO. Nessuna sorpresa. Le annunciate modifiche al regolamento edilizio utili a limitare o comunque condizionare la realizzazione di impianti a biogas nel territorio comunale sono arrivate al tavolo del consiglio, ricevendo il sì di maggioranza e opposizione.
Recependo le indicazioni di una normativa regionale che assimila questo genere di impianti agli allevamenti zootecnici, sono state inserite una serie di prescrizioni relative alle distanze tra centrali e abitazioni che varieranno a seconda della potenza dell’impianto. Nel caso specifico di via Ardoneghe, dove è prevista una centrale da 999 kW, la distanza minima è stata fissata a 200 metri. Non è stato necessario rivedere (in aumento) i criteri dettati dalla Regione perché, righello alla mano, sulla carta questa misura non verrebbe rispettata. C’è di più. Con le modifiche alle norme tecniche approvate dal consiglio viene vietata la realizzazione di questo genere di impianti anche nelle zone agricole classificate in “E3” (e quindi anche via Ardoneghe). Si tratta in sostanza di zone “cuscinetto” tra la zona abitativa e quella agricola, dunque a vocazione residenziale.
L’amministrazione così ha messo nero si bianco la propria volontà politica. Ma la partita non è ancora conclusa.
9 dicembre 2012

sabato 8 dicembre 2012

Il consiglio comunale del 6 dicembre scorso



Ancora una volta il consiglio comunale si è arricchito della presenza di molte persone. Tutte interessate all'evolversi della vicenda del BIOGAS di via Ardoneghe. Il sindaco è apparso in seria difficoltà e alquanto privo di qualsiasi credibilità. Nonostante non abbia mai espresso pareri favorevoli riguardo all'impianto la gente non ha mai creduto alle sue parole e ancora oggi, dopo l'approvazione della modifica al regolamento edilizio comunale, dopo la presa d'atto che esiste una delibera di giunta regionale che impone la distanza di almeno 200 metri fra gli impianti di Biogas e le abitazioni, gli abitanti della via rimangono dubbiosi e aspettano il no definitivo da parte degli uffici tecnici. L'amministrazione Oregio Catelan ha vinto le elezioni, ma non ha saputo guadagnare nel tempo la stima della gente. E' triste constatare come il rappresentate di tutti i legnaresi in realtà rappresenti poco più di se stesso. Sono gli interessi personali, professionali, politici... a tenere unita la giunta e i consiglieri di amministrazione. Il bene comune e il volere della gente non sono che scolorite immagini da campagna elettorale ormai impolverate dentro qualche cantina della memoria.
Si dimetta sindaco, lo faccia per coerenza con le sue parole di condanna nei confronti di tutti i governi che si sono succeduti durante il suo mandato, lo faccia per la macchina comunale inceppata da un inestricabile matassa di rapporti professionali e politici, lo faccia per lei stesso e per la sua reputazione.
In sua assenza dovrà intervenire un commissario governativo, un commissario nominato proprio da quel governo che tanto contesta: vediamo un po' lui cosa saprà fare. Ma tanto a lei basta togliersi il tricolore alle manifestazioni (il tricolore di tutti, non il suo!).
Per chiudere l'argomento ricordo solamente che l'assessore Licata è stata l'unica a esporsi sostenendo che l'impianto biogas di via Ardoneghe non possiede i requisiti di distanza minime richiesti dalla normativa regionale. Io ho deciso di crederle se non altro perchè ho letto la delibera. Rimane da capire come è possibile che questa norma sia saltata fuori nei discorsi solamente da ottobre quando invece è datata maggio 2012. A pensar male si fa peccato, ma tanto ci si può sempre confessare!

Un momento interessante è stato anche quello riguardo al passaggio in consiglio comunale della spesa di circa 6000 euro per ripristinare con urgenza una pericolosa voragine lungo la pista ciclabile quasi arrivati e Polverara. Monti, fra le altre norme ha inserito anche questo genere di pubblicità. Fino a ieri l'ufficio tecnico incaricava d'urgenza la ditta di sua fiducia a cui faceva eseguire i lavori. Oggi è lo stesso, solo che questa spesa deve essere approvata dal  consiglio comunale. Un controllo riguardo alle spese urgenti che possono arrivare a 200.000 euro bypassando preventivi, appalti, regole varie proprio a causa della loro urgenza. Ho chiesto al sindaco che tipo di controlli sono stati fatti sul momento da parte sua o degli assessori. Senza interrompere l'iter d'urgenza, lasciando completamente mani libere agli uffici competenti, sarebbe bastata una telefonata, anche ex post, a un'altra ditta per confrontare più o meno il prezzo applicato. Ma nulla è stato fatto a riguardo abdicando per l'ennesima volta il compito di controllo da parte dell'organo politico sull'operato degli uffici. Un grazie da parte di tutti quelli che credono che le funzioni di sindaco & co. siano sostanzialmente due: direzione e controllo.

Già da settembre i nostri vigili municipali fanno parte di una convenzione che vede diversi comuni associarsi assieme per lo stesso servizio. Io personalmente avrei preferito unire Legnaro a S.Angelo, a Brugine...fino a Piove di Sacco: i comuni della Saccisica. Ma la scelta è stata un'altra e tanto fa. Rimangono da apprezzare comunque i benefici in termini di ottimizzazione dei servizi che una convenzione come questa ha già cominciato a portare. Pattuglie notturne, controllo stradale... Pare che a gennaio il comandante Lorenzini verrà a Legnaro a esporre i primi risultati di questa nuova iniziativa. Finalmente un responsabile in consiglio comunale che, dati alla mano, illustrerà l'operato dei suoi uffici. Nonostante io lo abbia richiesto ancora molto tempo fa questa sarà la prima volta per il nostro consiglio comunale.   

Noiosi assesti di bilancio e amenità varie hanno completato il bouquet dello scorso consiglio. Peccato che la gente smetterà di venire ai consigli comunali. Lo spettacolo cambia in base al fatto che ci sia o meno il pubblico.

Saluti Davide

sabato 1 dicembre 2012

Il craxiano Renzi


Ricevo e pubblico:

In qualità di segretario, del circolo di SEL di Legnaro, denunciamo con forza l’azione scorretta del candidato Renzi.
Le regole delle primarie erano fissate con l’accordo di tutte le parti, cambiarle o modificarle ora, è dare all’esterno un’immagine di pura contrapposizione, di scontro tra fazioni. Non era e non è questo l’obiettivo dei sottoscrittori della carta d’Intenti. Renzi sta dimostrando di essere il figlio della peggior politica, di stile Craxiano se non berlusconiano. Con quale spirito può prendere corpo il lavoro per l’Italia Bene Comune? Con quale spirito andremo, domenica, ai seggi ad accogliere i cittadini del centro sinistra? Renzi sta facendo del male, non solo al PD, ma a tutto l’arco del centrosinistra. La credibilità di una coalizione, che si candida a governare il paese, con queste provocazioni rischia di partire con il piede sbagliato e foraggiare ulteriormente l’antipolitica.  Sarà molto difficile, nel caso vinca il giovane populista, per il nostro circolo proseguire il lavoro di collaborazione con il circolo del PD a livello locale. Non vorremmo che gli stessi metodi di arrivismo,  spregiudicatezza  e arroganza  prendessero piede come metodo di lavoro.


Favero bruno

Segretario del circolo di sel legnaro

Legnaro 29 – 11 - 2012