martedì 15 marzo 2011

Il gioco delle differenze

Tratto da "Il Mattino di Padova"

PONTE SAN NICOLO’. Entrano nel vivo anche a Ponte San Nicolò le celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia. L’amministrazione comunale, infatti, ha invitato ufficialmente i cittadini ad esporre il tricolore dalle finestre delle proprie abitazioni per tutta questa settimana.
I festeggiamenti cominceranno oggi pomeriggio con l’inaugurazione del nuovo Centro civico «Mario Rigoni Stern», ricavato dalla ristrutturazione della vecchia sede municipale. La cerimonia, che si terrà alle 16 alla presenza del Prefetto, verrà anticipata alle 15.30 dall’intitolazione di una via a Giuseppe Mazzini. Nel corso della manifestazione verrà tributato anche l’encomio solenne al luogotenente della caserma di Legnaro Giovanni Soldano e ai suoi uomini. La sala principale del Centro civico sarà intitolata a Giorgio Boscolo, fondatore della locale sezione Avis.
Il resto della serata sarà dedicato alla figura di Mario Rigoni Stern con l’inaugurazione di una mostra, la proiezione del film «Ritratti» e la rapprentazione teatrale «Zelda in Stagioni». (an.c.)


Invito ufficiale a esporre le bandiere, inaugurazione di un centro civico sorto sull'ex casa comunale ( da noi lo avrebbero svenduto a qualche impresario per fare appartamenti), Prefetto, encomio solenne al Maresciallo Soldano, una strada intitolata a Mazzini ( da noi magari si pensa a Craxi), Una sala dedicata a un compaesano emerito e non manca un po' di cultura alta con Mario Rigoni Stern.
Tutto ciò non è in Svezia o in Germania, ma qui a due passi. Perchè tanta differenza?
Saluti mesti Davide

lunedì 14 marzo 2011

150 anni


parlato: Io G. G. sono nato e vivo a Milano.
Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.

Mi scusi Presidente
non è per colpa mia
ma questa nostra Patria
non so che cosa sia.
Può darsi che mi sbagli
che sia una bella idea
ma temo che diventi
una brutta poesia.
Mi scusi Presidente
non sento un gran bisogno
dell'inno nazionale
di cui un po' mi vergogno.
In quanto ai calciatori
non voglio giudicare
i nostri non lo sanno
o hanno più pudore.

Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.

Mi scusi Presidente
se arrivo all'impudenza
di dire che non sento
alcuna appartenenza.
E tranne Garibaldi
e altri eroi gloriosi
non vedo alcun motivo
per essere orgogliosi.
Mi scusi Presidente
ma ho in mente il fanatismo
delle camicie nere
al tempo del fascismo.
Da cui un bel giorno nacque
questa democrazia
che a farle i complimenti
ci vuole fantasia.

Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.

Questo bel Paese
pieno di poesia
ha tante pretese
ma nel nostro mondo occidentale
è la periferia.

Mi scusi Presidente
ma questo nostro Stato
che voi rappresentate
mi sembra un po' sfasciato.
E' anche troppo chiaro
agli occhi della gente
che tutto è calcolato
e non funziona niente.
Sarà che gli italiani
per lunga tradizione
son troppo appassionati
di ogni discussione.
Persino in parlamento
c'è un'aria incandescente
si scannano su tutto
e poi non cambia niente.

Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.

Mi scusi Presidente
dovete convenire
che i limiti che abbiamo
ce li dobbiamo dire.
Ma a parte il disfattismo
noi siamo quel che siamo
e abbiamo anche un passato
che non dimentichiamo.
Mi scusi Presidente
ma forse noi italiani
per gli altri siamo solo
spaghetti e mandolini.
Allora qui mi incazzo
son fiero e me ne vanto
gli sbatto sulla faccia
cos'è il Rinascimento.

Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.

Questo bel Paese
forse è poco saggio
ha le idee confuse
ma se fossi nato in altri luoghi
poteva andarmi peggio.

Mi scusi Presidente
ormai ne ho dette tante
c'è un'altra osservazione
che credo sia importante.
Rispetto agli stranieri
noi ci crediamo meno
ma forse abbiam capito
che il mondo è un teatrino.
Mi scusi Presidente
lo so che non gioite
se il grido "Italia, Italia"
c'è solo alle partite.
Ma un po' per non morire
o forse un po' per celia
abbiam fatto l'Europa
facciamo anche l'Italia.

Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo lo sono.

Io non mi sento italiano
ma per fortuna o purtroppo
per fortuna o purtroppo
per fortuna
per fortuna lo sono.



Saluti Davide