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martedì 11 novembre 2008
Assemblea "legge Gelmini"
giovedì 6 novembre 2008
Polverara si muove Legnaro no!!!
Con grande rammarico invece constato che Legnaro è in dietro e incapace perfino di imitare le realtà più vicine: a volte basta guardare e fare lo stesso, non occorre essere geni politici o draghi del sapere.
Il comune di Polverara, utilizzando i servizi della socierà E.S.C.O. Verdeenergia s.r.l. ha inaugurato il primo impianto di energia fotovoltaica a costo zero. Ciò significa che oltre a non costare nulla ( lo hanno finanziato i privati) fra qualche anno dovrebbe anche procurare un reddito per le casse del comune.
Ribadisco la mia contrarietà alla istituzione di una società inutile come Verdenergia srl, tutto ciò si sarebbe potuto fare lo stesso senza impegnare il comune in alcun progetto di dubbia trasparenza misto pubblico/privato, ma non posso che plaudire alla realizzazione di un impianto fotovoltaico sul tetto della scuola. Quanto tempo ancora pensa di aspettare il nostro comune per fare lo stesso?
Quanto tempo ancora per adeguare l'illuminazione agli standard di un paesino del sud Italia? (vedi seconda parte del filmato sopra riportato) Penso proprio che ci voglia qualcuno di diverso da questa giunta incapace di usare perfino gli strumenti di cui lei stessa si è dotata.
E se l'assessore all'ambiente o chi per esso desidera esprimere le sue idee scriva pure a questo blog: sarà un piacere pubblicarle integralmente in prima pagina.
Saluti Davide
domenica 2 novembre 2008
Speculazione o qualità della vita
Riporto la mail di Bruno riguardante l'assemblea ci giovedì scorso:
Giovedì 30 ottobre si è svolta, presso la saletta comunale De Andrè, una riunione pubblica indetta dall’Amministrazione sul tema del riassetto urbanistico del territorio: il Pat.
La relazione dei tecnici ha evidenziato tre elementi: le opportunità, gli obbiettivi e l’uso del territorio in rapporto ai piani regionali e provinciali. In sostanza: quanto e come si può ancora costruire a Legnaro.
Due le conclusioni secondo la relazione introduttiva: 1-riqualificare il territorio valorizzando le zone storiche del paese, per esempio lo spostamento delle scuole per far posto ad una grande speculazione in centro.
2- risolvere il problema della viabilità costruendo nuove strade tagliando a metà zone agricole, per far posto poi a nuove lottizzazioni.
Alcune considerazioni sono doverose di fronte ad una visione politica e culturale di totale cementificazione di questa amministrazione: già negli ultimi anni il nostro comune ha visto sorgere fabbricati lungo l’asse stradale che va dalla zona di Volparo a quella di Casone, per non parlare degli eco mostri in centro o del quartiere in via vitt. Emanuele. E si continua in via Orsaretto. L’obbiettivo qual ‘è: quello dell’aumento della popolazione di Legnaro? E i servizi, il trasporto? Quali i benefici per il paese? Forse quelli di una maggiore vivacità e socialità o arricchimento dei cittadini sul piano della partecipazione alla vita pubblica o associativa o culturale? Fotografando la realtà comunale di adesso è sotto gli occhi di tutti che il paese è privo di qualsiasi stimolo ed incentivo per far uscire i residenti dalle loro case, è sotto gli occhi di tutti che in paese non c’è “vita”. Si è costruito a sufficienza, si tratta ora di ripensare , bisogna avere il coraggio di farlo, di quale sviluppo hanno bisogno le nostre realtà comunali, se uno sviluppo sostenibile oppure incontrollato e di speculazione.
Per La Sinistra di Legnaro Favero Bruno Palazzin Rossano Tono Armando
Il 2 11 2008